Il mal di pancia a Sharm El Sheikh è il grande incubo di chi sogna il Mar Rosso e finisce chiuso in bagno invece che sulla barriera corallina. La famosa “maledizione di Tutankhamon” non è magia, ma il risultato di acqua, cibo e abitudini diverse da quelle a cui siamo abituati, e con qualche accortezza si può evitare nella maggior parte dei casi. In questa guida mettiamo in fila le regole essenziali per ridurre al minimo il rischio di mal di pancia a Sharm El Sheikh e goderti davvero la vacanza.
1. Mal di pancia a Sharm El Sheikh: cos’è davvero la “maledizione di Tutankhamon”
Quando si parla di “maledizione di Tutankhamon” si intende, in pratica, la diarrea del viaggiatore che colpisce molti turisti in Egitto. Il problema nasce dal contatto con batteri e microrganismi presenti nell’acqua o nel cibo che per chi vive lì sono normali, ma per chi arriva da fuori possono creare scompiglio all’intestino. Non è una condanna inevitabile: spesso è legata a qualche leggerezza al buffet, un cocktail con ghiaccio o cibi crudi mangiati con troppa fiducia.
Capire che si tratta di una situazione comune e prevenibile aiuta a non andare in paranoia, ma a concentrarsi su quello che puoi controllare: ciò che bevi, ciò che mangi e qualche buona abitudine quotidiana.
2. Acqua e bevande: le regole non negoziabili
Il primo passo per evitare il mal di pancia a Sharm El Sheikh è gestire bene l’acqua. L’acqua del rubinetto non è considerata potabile per il turista, quindi la regola è semplice: bevi solo acqua in bottiglia sigillata o bibite confezionate, anche quando sei in hotel.
Qui entra in gioco anche una cosa che abbiamo notato sulla nostra pelle: la doccia. Istintivamente, mentre ti lavi, ti viene da sciacquare la bocca, bere “un goccino” o lasciare che l’acqua entri senza pensarci troppo, esattamente come fai a casa. Questo in Egitto va evitato in modo categorico: doccia sempre a bocca chiusa, senza bere e senza far entrare acqua in bocca, neanche per gioco.
Attenzione anche a questi punti spesso sottovalutati:
- Usa l’acqua in bottiglia anche per lavarti i denti e sciacquare lo spazzolino.
- Evita i cubetti di ghiaccio se non sei certo che siano fatti con acqua potabile.
- Diffida dei distributori di bevande alla spina se non sai come vengono puliti e con che acqua vengono caricati.
Se hai caldo e bevi tanto, cerca di farlo a piccoli sorsi e in modo costante durante la giornata, invece che tracannare mezzo litro tutto insieme dopo ore di sole. Questo aiuta anche se dovessi avere un leggero disturbo: l’idratazione è fondamentale per evitare che una banale diarrea ti butti giù completamente.
3. Cosa evitare al buffet e nei ristoranti
Il buffet di Sharm è il posto in cui molti si giocano la vacanza. Per ridurre il rischio di mal di pancia a Sharm El Sheikh ci sono alcune categorie di cibi che è meglio limitare o evitare, ma la situazione cambia molto da resort a resort.
Nel nostro caso, al Grand Plaza Resort, ci hanno spiegato che usano sempre acqua in bottiglia, anche per lavare la verdura e cucinare, e questo abbassa tantissimo il rischio. In molti resort moderni ormai l’intera filiera dell’acqua in cucina è basata su acqua in bottiglia, ma il consiglio è di chiedere e verificare di persona alle guide del tour operator o al personale dell’hotel qual è la politica del posto.
Occhio anche a come viene conservata l’acqua: in alcune strutture meno attente i boccioni restano al sole o in zone molto calde, e questo può far salire di nuovo il rischio di problemi intestinali.
Come linea generale, resta valido:
- prudenza con verdure crude e insalate già condite o lavate se non ti fidi dell’acqua utilizzata
- attenzione alla frutta già tagliata ed esposta a lungo
- preferenza per piatti cotti al momento (carne, pesce, verdure cotte, riso, pasta ben cotti)

4. Igiene delle mani e piccole abitudini salva-intestino
Un altro pezzo del puzzle è l’igiene delle mani. Anche se gli hotel sono puliti, tocchi soldi, corrimano, buffet, tasti dell’ascensore e poi mangi con le mani o tocchi pane e posate, quindi il gel igienizzante diventa un alleato importante.
Qualche accortezza utile:
- Tieni sempre un piccolo flacone di gel disinfettante in borsa o nello zaino.
- Usalo prima di mangiare, soprattutto se sei stato in giro o hai toccato superfici comuni.
- Evita di prendere cibo dal buffet toccando direttamente con le mani dove ci sono le apposite pinze.
Vale anche la regola del buon senso con le quantità: le abbuffate improvvise, soprattutto nelle prime ore dopo l’arrivo, mettono in difficoltà l’intestino già stressato da viaggio, caldo e cambio di abitudini, e aumentano il rischio di problemi.
5. Cosa mettere nel kit farmacia prima di partire
Prevenire il mal di pancia a Sharm El Sheikh passa anche dal preparare una piccola farmacia da viaggio. Non serve portarsi dietro tutto l’armadietto di casa, ma alcuni prodotti possono fare la differenza se inizi a stare male.
Nel kit può essere utile avere:
- Fermenti lattici, da assumere seguendo i consigli del proprio medico o farmacista di fiducia per quanto riguarda tempi e modalità.
- Un antidiarroico di riferimento, da usare solo se necessario e in accordo con il foglietto illustrativo o il parere del medico.
- Sali reidratanti in bustine, da sciogliere in acqua in caso di diarrea prolungata per evitare disidratazione.
- Un analgesico/antipiretico per gestire eventuale febbre o malessere generale.
Portare con te questi prodotti dall’Italia ti evita di dover correre subito alla farmacia dell’hotel, dove potresti non trovare esattamente ciò che conosci o dove i prezzi possono essere più alti.
6. Sbalzi termici, aria condizionata e altri dettagli che pesano
Non tutto il mal di pancia a Sharm El Sheikh è legato esclusivamente a batteri e cibo. Spesso ci si dimentica di quanto gli sbalzi termici tra esterno e interno possano affaticare il corpo: passi da 40 gradi sotto il sole a 20 in camera con aria condizionata al massimo, magari con la pancia scoperta.
Qualche accorgimento utile:
- Copri sempre pancia e schiena quando rientri in ambienti molto climatizzati.
- Evita di fare avanti-indietro continuo tra caldo estremo e freddo polare.
- Non tenere l’aria condizionata puntata addosso, soprattutto di notte.
Sono consigli che sembrano “da mamma”, ma nel nostro caso è bastata una sola partita a biliardo dopo cena nella reception con l’aria condizionata alta perché Michael venisse colpito da diarrea: per fortuna, non essendo dovuta ai batteri, dopo qualche ora era già tutto tornato alla normalità.

7. Quando è il caso di avere un’assicurazione viaggio
Nonostante tutte le attenzioni, può capitare di avere un mal di pancia a Sharm El Sheikh più serio del previsto, con febbre alta o sintomi che non passano in pochi giorni. In questi casi può servire una visita medica, accertamenti o perfino un breve ricovero, e qui entra in gioco l’assicurazione viaggio.
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In un paese come l’Egitto, essendo turisti ci si rivolge quasi sempre alla sanità privata per praticità, quindi avere alle spalle un’assicurazione viaggio solida è davvero importante.

Buon viaggio


