Locandina GILLES Ecto-1 Italy - Le Storie di Red Lace

Ecto-1 Italiana di Gilles: “Il mio difetto? Sono rimasto bambino

Ci sono storie che iniziano per caso e storie che sembrano scritte nel destino. Quella di Gilles e della sua incredibile Ecto-1 Italiana appartiene decisamente alla seconda categoria. Se seguite il nostro viaggio, sapete che il filo rosso di Red Lace ci porta spesso a incontrare persone che hanno fatto della propria passione una ragione di vita, sfidando la logica e il “buon senso” comune. Ma raramente ci siamo trovati di fronte a una follia lucida e meravigliosa come quella che abbiamo scoperto a Viareggio, varcando la soglia di un’officina che sembra uscita direttamente da un set cinematografico.

In questa seconda puntata della nuova stagione, vi raccontiamo la storia della squadra che ha dato vita alla Ecto-1 Italiana, la leggendaria auto dei Ghostbusters.

Gilles e l'intera squadra in uniforme da Ghostbusters posano orgogliosi davanti al muso della Ecto-1 Italiana finita, con Slimer visibile sul tetto.

Chi ha creato la Ecto-1 Italiana? Un “Pazzo Schizofrenico”

Gilles si definisce scherzando un “pazzo schizofrenico”. Di giorno è un elettricista navale serio e preparato, che lavora sugli yacht di lusso. Di notte, però, smette i panni dell’adulto razionale e lascia spazio a un bambino che non ha mai smesso di sognare.

Tutto è nato per colpa della Disney e di un Maggiolino tutto matto (Herbie) che lo ha folgorato a 5 anni. Dopo aver realizzato la sua replica di Herbie, l’asticella si è alzata verso l’impossibile: trasformare un carro funebre Cadillac del 1959 nella mitica Ecto-1 Italiana.

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60.000 Euro per la Ecto-1 Italiana: una squadra incredibile

Quello che colpisce di questo progetto non è solo il risultato finale – una macchina imponente che ha ricevuto persino i complimenti dai produttori americani – ma il prezzo pagato per ottenerlo. Un investimento di circa 60.000 euro e un sacrificio fisico immenso.

Tuttavia, Gilles ci ha tenuto a precisare una cosa fondamentale: un’impresa del genere non si fa da soli. La Ecto-1 Italy è il frutto di un lavoro corale, portato avanti da un gruppo di amici e professionisti uniti dalla stessa “lucida follia”.

Il team include Jonathan, il meccanico capace di scovare ricambi introvabili e di lavorare fino all’alba, seguito da Stefano, che ha costruito artigianalmente i complessi macchinari sul tetto. A loro si aggiungono il fratello Angelo, il braccio destro Fabio e tutto il gruppo che ha condiviso pizze fredde, mani sporche di grasso e turni massacranti

“Io feci un tour de force di 36 ore chiuso in officina insieme a Jonathan. Sono uscito facendomi la doccia nel lavandino per partire e venire a Mirabilandia.”

È la dedizione totale di un gruppo. È quella spinta interiore che ti fa ignorare la stanchezza perché la visione che avete nella testa deve diventare reale, a tutti i costi.

Il coraggio di restare bambini

Durante la nostra chiacchierata, è emerso un tema profondo, che tocca molti di noi. Perché, crescendo, smettiamo di emozionarci? Perché l’adulto medio decide di soffocare il bambino che ha dentro?

Gilles e la sua squadra hanno fatto la scelta opposta. Usano la fantasia come carburante e non si vergognano di commuoversi davanti al sogno realizzato di un fan.

Quando Gilles ci ha confessato:

“Io purtroppo ho un difetto: sono rimasto bambino, ho ancora 18 anni.”

Non ho potuto fare a meno di correggerlo subito, perché questo è il cuore di tutto ciò che raccontiamo:

“Io non lo chiamerei difetto, io lo chiamerei grande pregio.”

Ed è forse questa la lezione più grande che ci portiamo a casa da Viareggio. In un mondo che ci chiede di essere performanti, seri e inquadrati, avere il coraggio di giocare – circondandosi delle persone giuste con cui farlo – è l’unico modo per mantenere viva la scintilla.

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La Ecto-1 Italiana è finalmente su strada

Dopo anni di lavoro, intoppi burocratici (tra cui un doloroso sequestro del mezzo che ha rischiato di far crollare tutto) e sacrifici, la Ecto-1 è realtà. Non è solo un pezzo di ferro e vernice: è la dimostrazione che se sei disposto a sporcarti le mani insieme agli amici giusti, nessun sogno è troppo grande.

Se volete vedere con i vostri occhi questa meraviglia e scoprire ogni dettaglio di questa incredibile avventura, non perdetevi la puntata completa.

Guarda l’episodio su YouTube

E voi? Qual è quel sogno “da bambini” che avete chiuso in un cassetto? Forse è il momento di riaprirlo.

Alla prossima storia.

Alessia e Michael

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